La Scuola

La Scuola di dottorato in Scienze delle Produzioni Vegetali è stata attivata nel 2004 grazie all’unificazione di tre corsi di dottorato preesistenti (Agronomia ambientale, Produttività delle Piante e Protezione delle colture). La scuola si basa quindi su queste linee principali di ricerca, con una coordinazione generale ed insegnamenti comuni relativi ad argomenti di base durante il primo anno di attività degli studenti. Nel secondo e terzo anno, l’attività didattica consiste in corsi e seminari specific tenuti nell’ambito di ognuno dei tre settori principali. Ad ogni studente vengono assegnati un argomento scientifico e un tutor, scelto tra i componenti dello staff della scuola, con la possibilità di aggiungere un tutor esterno. L’esame finale delle ricerche condotte nel triennio consente di ottenere il titolo di Dottore di Ricerca, o di Doctor Europaeus se vengono rispettate alcune condizioni (tesi in lingua inglese, permanenza in uno stato europeo diverso dall’Italia per minimo 3 mesi, commisione d’esame internazionale).

Tematiche scientifiche

L’elemento unificante della Scuola di Dottorato in Scienze delle Produzioni Vegetali è la pianta coltivata nell’ambiente agrario e forestale. Le scale di intervento dei gruppi di ricerca coinvolti vanno dalla cellula all’ecosistema, comprendendo un grande numero di specializzazioni. Si possono individuare tre ambiti principali e un elemento trasversale di collegamento. Pianta: studio delle basi fisiologiche della produttività  delle piante attraverso approcci genetici, genomici e proteomici con particolare attenzione ai geni coinvolti nella regolazione del ciclo cellulare e nei processi di formazione del seme; fattori di trascrizione espressi nel corso del ciclo di accrescimento e maturazione di diversi tipi di frutto. Ambito presente nell’indirizzo Agrobiotecnologie. Interazione pianta-ambiente: ruolo dei microrganismi nell’instaurare rapporti di collaborazione con la pianta, in particolare microrganismi simbionti e/o cenobionti di specie vegetali di interesse agrario; sistemi antiossidanti e meccanismi coinvolti negli adattamenti agli stress ambientali; determinanti genetici microbici coinvolti nello sviluppo e nella protezione della pianta; ecofisiologia vegetale e tecniche agronomiche; alterazioni biochimiche, fisiologiche e molecolari delle piante indotte da stress biotici; interazioni tra microrganismi patogeni, insetti e piante. Ambito presente in tutti gli indirizzi. Interazione pianta-ambiente-uomo: effetto degli interventi antropici sugli equilibri ecologici; tecnologie alternative e sostenibili; difesa biologica e integrata da malerbe, microrganismi, funghi e insetti; microrganismi per la rimozione di sostanze inquinanti di natura sia organica sia inorganica; valore nutrizionale e salutistico dei frutti; microrganismi coinvolti nei processi trasformativi post-raccolta; valorizzazione e tutela delle risorse agricole territoriali. Elementi trasversali di collegamento tra ambiti e indirizzi: studio e salvaguardia della biodiversità  nei vari livelli trofici; valorizzazione delle risorse genetiche e agro-forestali, diagnostica, sistematica e genetica di popolazione; rapporti filogenetici tra le specie e analisi genomica.

Ammissioni alla scuola

Ogni anno vengono banditi circa 30 posti per l’accesso alla scuola di dottorato, equamente distribuiti tra le tre sezioni. Metà delle borse ammontano a circa 12.000€/anno. L’ammissione consiste nell’esame dei titoli e di un progetto di ricerca. La permanenza all’estero durante il dottorato è incoraggiata ed è integrata da aumenti delle borsa del 50%. Ogni bando include anche borse a tema vincolato. Per la pubblicazione dei bandi tenete d’occhio il sito nel periodo settembre-ottobre di ogni anno.